Los Angeles, 17 maggio 2012 – Il segmento
dell'e-commerce continua a registrare una forte crescita in termini di quote di
vendite retail, il miglioramento più significativo delle nove categorie di
retail studiate dall'U.S. Census Bureau. Negli ultimi sei anni l'e-commerce ha
visto crescere dal 3 al 6% la propria quota di vendite retail, mentre la
maggior parte dei punti vendita reali ha dovuto cedere posizioni durante lo
stesso periodo.
Questo
e altri importanti sviluppi del settore retail (fra cui la crescita delle
vendite, la tendenza degli operatori verso la costruzione di punti vendita di
minori dimensioni e i trend di mercato, economici e di consumo) sono trattati
nella terza edizione annuale di “Shop Talk - A Retailer’s Perspective”
di CBRE, che è stata presentata prima dell'apertura della conferenza RECon 2012
di Las Vegas.
"Per
quanto la quota di vendite dell'e-commerce continui a rimanere bassa rispetto
ad altri segmenti retail, come i centri commerciali e i supermercati
alimentari, la sostanziale crescita di questa quota non può essere
ignorata" sottolinea Anthony Buono, Amministratore delegato esecutivo dei
retail Services di CBRE per le Americhe. "I retailer sono ora più attenti
che mai alle richieste, alle esigenze e ai desideri dei loro clienti target, e
l'e-commerce continuerà a giocare un ruolo di trasformazione nel cambiamento
del panorama del retail".
Il
rapporto comprende poi altri dati:
- Discount, vendite
all'ingrosso e drugstore sono riusciti a mantenere la crescita del
fatturato in territorio positivo, anche mentre altri segmenti del retail
sono in profondo rosso. Con l'uscita dalla recessione, il segmento del
lusso ha registrato la più marcata crescita dopo un rapido declino. Anche
le vendite all'ingrosso e i discount continuano a far registrare un
fatturato solido e in ascesa.
- La tendenza verso la
costruzione di punti vendita più piccoli ha interessato inizialmente i
grossi nomi dei centri commerciali e si sta ora espandendo ad altri
operatori (negozi di abbigliamento, retailer delle gallerie commerciali),
e alcuni osservatori individuano in Internet e nella maggiore diffusione
dello shopping online la causa della riduzione delle dimensioni dei punti
vendita.
- Ad eccezione dei grossi
centri commerciali, i tassi di assorbimento netti per tipo di centro sono
migliorati ma rimangono ben al di sotto dei valori pre-recessione. I
negozi di moda, legati alle vendite di articoli di lusso, hanno fatto la
parte del leone. Guardando al futuro, i tassi di assorbimento rimarranno
positivi, in virtù del fatto che i retailer rimangono sospettosi sulle
intenzioni dei consumatori, preferendo rimodellare i punti vendita
esistenti piuttosto che espandersi troppo rapidamente. Tuttavia, sarà
necessario del tempo perché i tassi tornino ai livelli pre-recessione.
Spinti da
una maggiore pervasività di Internet e dalle promozioni online, le vendite
dell'e-commerce hanno fatto registrare una crescita su base annua fra il 14 e
il 18% ogni trimestre, fin dalla stagione natalizia del 2009. Secondo l’U.S.
Census Bureau, i due segmenti retail che hanno conquistato la quota maggiore
delle vendite nell'e-commerce sono stati quelli dell'abbigliamento e degli
accessori, e quello dell'elettronica e degli elettrodomestici. Segmenti che
paiono destinati a crescere in futuro sono quelli dei libri e delle riviste,
oltre a quello della musica e dei video, a causa della maggiore diffusione di
tablet ed e-reader.
“Shop Talk - A Retailer’s Perspective” è
stato creato per affrontare il panorama attuale e quello futuro dal punto di
vista dei retailer e viene pubblicato con cadenza annuale. L'edizione della
primavera 2012 propone anche approfondite interviste con dirigenti dei
principali marchi del retail, fra cui Home Depot, 24-Hour Fitness e Container Store.
Il rapporto è stato preparato insieme al team dei Retail Services di CBRE e a
CBRE Global Research and Consulting.
Fare clic
qui per richiedere una copia di “Shop
Talk - A Retailer’s Perspective”.
Nota editoriale:
Per parlare con Anthony Buono o
un altro esperto CBRE del settore retail durante il RECon, contattare Larry
Koestler (212.984.8375 o lawrence.koestler@cbre.com).
Informazioni su CBRE Group,
Inc.
CBRE Group, Inc.
(NYSE:CBG), società Fortune 500 e S&P 500 con sede a Los Angeles, è la più
grande società al mondo per la fornitura di servizi rivolti agli immobili
commerciali (in base al fatturato 2011). La società impiega circa 34.000
dipendenti (escludendo le consociate) e fornisce servizi a proprietari di
immobili, investitori nel settore immobiliare e residenti attraverso più di 300
sedi (escludendo le consociate) in tutto il mondo. CBRE offre consulenze strategiche
e si occupa della vendita e della locazione di proprietà immobiliari; servizi
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