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L'e-commerce conferma una solida crescita nelle principali vendite retail

Il segmento supera i miglioramenti più significativi in nove categorie di retail dal 2005

Los Angeles, 17 maggio 2012Il segmento dell'e-commerce continua a registrare una forte crescita in termini di quote di vendite retail, il miglioramento più significativo delle nove categorie di retail studiate dall'U.S. Census Bureau. Negli ultimi sei anni l'e-commerce ha visto crescere dal 3 al 6% la propria quota di vendite retail, mentre la maggior parte dei punti vendita reali ha dovuto cedere posizioni durante lo stesso periodo.

Questo e altri importanti sviluppi del settore retail (fra cui la crescita delle vendite, la tendenza degli operatori verso la costruzione di punti vendita di minori dimensioni e i trend di mercato, economici e di consumo) sono trattati nella terza edizione annuale di “Shop Talk - A Retailer’s Perspective” di CBRE, che è stata presentata prima dell'apertura della conferenza RECon 2012 di Las Vegas.

"Per quanto la quota di vendite dell'e-commerce continui a rimanere bassa rispetto ad altri segmenti retail, come i centri commerciali e i supermercati alimentari, la sostanziale crescita di questa quota non può essere ignorata" sottolinea Anthony Buono, Amministratore delegato esecutivo dei retail Services di CBRE per le Americhe. "I retailer sono ora più attenti che mai alle richieste, alle esigenze e ai desideri dei loro clienti target, e l'e-commerce continuerà a giocare un ruolo di trasformazione nel cambiamento del panorama del retail".

Il rapporto comprende poi altri dati:

  • Discount, vendite all'ingrosso e drugstore sono riusciti a mantenere la crescita del fatturato in territorio positivo, anche mentre altri segmenti del retail sono in profondo rosso. Con l'uscita dalla recessione, il segmento del lusso ha registrato la più marcata crescita dopo un rapido declino. Anche le vendite all'ingrosso e i discount continuano a far registrare un fatturato solido e in ascesa.
  • La tendenza verso la costruzione di punti vendita più piccoli ha interessato inizialmente i grossi nomi dei centri commerciali e si sta ora espandendo ad altri operatori (negozi di abbigliamento, retailer delle gallerie commerciali), e alcuni osservatori individuano in Internet e nella maggiore diffusione dello shopping online la causa della riduzione delle dimensioni dei punti vendita.
  • Ad eccezione dei grossi centri commerciali, i tassi di assorbimento netti per tipo di centro sono migliorati ma rimangono ben al di sotto dei valori pre-recessione. I negozi di moda, legati alle vendite di articoli di lusso, hanno fatto la parte del leone. Guardando al futuro, i tassi di assorbimento rimarranno positivi, in virtù del fatto che i retailer rimangono sospettosi sulle intenzioni dei consumatori, preferendo rimodellare i punti vendita esistenti piuttosto che espandersi troppo rapidamente. Tuttavia, sarà necessario del tempo perché i tassi tornino ai livelli pre-recessione.

Spinti da una maggiore pervasività di Internet e dalle promozioni online, le vendite dell'e-commerce hanno fatto registrare una crescita su base annua fra il 14 e il 18% ogni trimestre, fin dalla stagione natalizia del 2009. Secondo l’U.S. Census Bureau, i due segmenti retail che hanno conquistato la quota maggiore delle vendite nell'e-commerce sono stati quelli dell'abbigliamento e degli accessori, e quello dell'elettronica e degli elettrodomestici. Segmenti che paiono destinati a crescere in futuro sono quelli dei libri e delle riviste, oltre a quello della musica e dei video, a causa della maggiore diffusione di tablet ed e-reader.

“Shop Talk - A Retailer’s Perspective” è stato creato per affrontare il panorama attuale e quello futuro dal punto di vista dei retailer e viene pubblicato con cadenza annuale. L'edizione della primavera 2012 propone anche approfondite interviste con dirigenti dei principali marchi del retail, fra cui Home Depot, 24-Hour Fitness e Container Store. Il rapporto è stato preparato insieme al team dei Retail Services di CBRE e a CBRE Global Research and Consulting.

Fare clic qui per richiedere una copia di “Shop Talk - A Retailer’s Perspective”.

Nota editoriale:

Per parlare con Anthony Buono o un altro esperto CBRE del settore retail durante il RECon, contattare Larry Koestler (212.984.8375 o lawrence.koestler@cbre.com).

Informazioni su CBRE Group, Inc.
CBRE Group, Inc. (NYSE:CBG), società Fortune 500 e S&P 500 con sede a Los Angeles, è la più grande società al mondo per la fornitura di servizi rivolti agli immobili commerciali (in base al fatturato 2011). La società impiega circa 34.000 dipendenti (escludendo le consociate) e fornisce servizi a proprietari di immobili, investitori nel settore immobiliare e residenti attraverso più di 300 sedi (escludendo le consociate) in tutto il mondo. CBRE offre consulenze strategiche e si occupa della vendita e della locazione di proprietà immobiliari; servizi aziendali; gestione di proprietà, infrastrutture e progetti; finanziamento di mutui; stime e perizie; servizi di sviluppo; gestione di investimenti; ricerche e consulenze. Per informazioni, visitare il sito Web della società www.cbre.com.

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