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La proposta di modifica del FIRPTA potrebbe incrementare gli investimenti esteri nel settore immobiliare statunitense

I mercati "gateway" come New York e San Francisco potrebbero trarre vantaggi dalle modifiche. I principali CBD come Chicago potrebbero ottenere vantaggi ancora maggiori

Los Angeles, 3 settembre 2013 - Secondo un recente studio condotto da CBRE Group, Inc., la proposta di modifica del FIRPTA (Foreign Investment in Real Property Tax Act) potrebbe attirare un numero maggiore di investimenti esteri nei mercati gateway come New York e San Francisco, con i principali CBD (Central Business District) come Chicago che potrebbero ottenere vantaggi ancora maggiori.

In base all'attuale FIRPTA, agli investitori stranieri che vendono beni immobili negli Stati Uniti è richiesta una trattenuta del 10% del prezzo di vendita, a copertura delle eventuali imposte da corrispondere. La modifica del FIRPTA eliminerebbe questo requisito per i fondi pensionistici stranieri (ma non per gli altri investitori stranieri), con la possibilità di reinvestire immediatamente il capitale trattenuto.

Secondo lo studio dal titolo Foreign Investment in Real Property Tax Act (FIRPTA): Proposed Changes Could Reallocate Foreign Investment in U.S., la modifica potrebbe generare un aumento del flusso di capitali transfrontaliero (che nel 2012 ammontava a meno del 10%, o 26,9 miliardi di dollari, del volume totale delle transazioni immobiliari commerciali negli Stati Uniti), attraendo un numero maggiore di fondi pensionistici verso il mercato immobiliare. Questi ultimi, in effetti, sarebbero in grado di realizzare immediatamente tutti i proventi della vendita dei beni immobiliari.

Secondo lo studio di CBRE, redatto da Jeffrey Kottmeier, Direttore della ricerca e dell'analisi di CBRE, Washington, D.C., e Jim Costello, Responsabile della consulenza e della strategia per gli investimenti nelle Americhe, la modifica risulterebbe particolarmente vantaggiosa per i principali mercati CBD, in genere caratterizzati da tassi di rendimento bassi, come ad esempio il centro di Chicago, in cui il valore della trattenuta del 10% in alcuni casi supera l'intero utile di capitale realizzato con la vendita.

"Tradizionalmente, gli investitori stranieri sono sempre stati attratti dai principali mercati "gateway" come New York, Washington, D.C. e San Francisco. La proposta di modifica del FIRPTA potrebbe stimolare gli investimenti stranieri al di là dei mercati "gateway" tradizionali, ad esempio verso altri mercati CBD di rilievo come Chicago e Atlanta, in cui i rendimenti degli investimenti sono tradizionalmente inferiori", dichiara Kottmeier.

Lo studio di CBRE rileva inoltre che le potenziali modifiche al FIRPTA potrebbero generare maggiori chiarezza e trasparenza per gli investitori, sostituendo le aliquote variabili per le imposte, le esenzioni e le trattenute attualmente in vigore per gli investitori stranieri e nazionali con un unico quadro fiscale chiaramente definito.

Nota per la stampa: per parlare con un esperto di CBRE, inviate un'e-mail a robert.mcgrath@cbre.com

Informazioni su CBRE Group, Inc.
CBRE Group, Inc. (NYSE:CBG), società Fortune 500 e S&P 500 con sede a Los Angeles, è la più grande società al mondo per la fornitura di servizi rivolti agli immobili commerciali ed agli investimenti (in base al fatturato 2012). La società impiega circa 37.000 dipendenti (escludendo le consociate) e fornisce servizi a proprietari di immobili, investitori nel settore immobiliare e residenti attraverso più di 300 sedi (escludendo le consociate) in tutto il mondo. CBRE offre consulenze strategiche e si occupa della vendita e della locazione di proprietà immobiliari; servizi aziendali; gestione di proprietà, infrastrutture e progetti; finanziamento di mutui; stime e perizie; servizi di sviluppo; gestione di investimenti; ricerche e consulenze. Per informazioni, visitare il nostro sito Web su www.cbre.com.

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